Ristorante tipico argentino a Torino

Volver: il primo ristorante argentino a Torino

La nostra avventura ha avuto inizio vent’anni fa, quando abbiamo aperto le porte del primo ristorante argentino a Torino, con l’ambizione di portare un pezzo di Argentina nel cuore dell’Italia. Da allora, il nostro locale è diventato non solo un punto di riferimento per gli amanti della cucina argentina, ma anche un luogo di incontro per chi desidera scoprire e immergersi nelle tradizioni e nella cultura di questo Paese.

La nostra storia è fatta di passione, dedizione e un sogno che si è trasformato in realtà. Sin dall’inizio, abbiamo voluto creare un ambiente che riflettesse l’accoglienza e il calore tipici dell’Argentina, un luogo dove ogni ospite potesse sentirsi come a casa. Abbiamo selezionato con cura ogni elemento del nostro ristorante, dalla musica di sottofondo all’arredamento, per garantire un’autentica esperienza argentina.

Nel corso degli anni, abbiamo mantenuto la promessa di offrire piatti autentici, preparati secondo le tradizioni e utilizzando solo ingredienti di alta qualità. La nostra dedizione alla qualità e l’autenticità ha conquistato il cuore di molti, portando il nostro ristorante a diventare un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza gastronomica argentina autentica a Torino.

Le origini della cucina argentina

La cucina argentina è il risultato di un affascinante intreccio di culture e tradizioni, un vero e proprio melting pot che riflette la storia migratoria del Paese. Le sue radici si estendono dalle tradizioni indigene dei nativi americani, con i loro metodi di cottura della carne e l’uso di ingredienti locali, fino all’influenza massiccia degli immigrati europei, principalmente spagnoli e italiani, che si sono stabiliti in Argentina nei secoli XIX e XX.
Gli spagnoli hanno introdotto il bestiame in Argentina, dando vita a quella che sarebbe diventata una delle caratteristiche distintive della cucina argentina: l’asado, o barbecue, che oggi è considerato quasi una cerimonia nazionale. La carne, soprattutto il manzo, è al centro della dieta argentina, e l’asado è un momento di socializzazione e festa.
La cucina argentina è anche profondamente influenzata dalla vasta e variata geografia del Paese, dalla Pampa fertile alle regioni montuose, che forniscono una ricca varietà di ingredienti freschi che contribuiscono alla diversità dei piatti regionali.

La fusione culturale nella cucina argentina

La cucina argentina è intrinsecamente legata alla storia dell’immigrazione e alla fusione culturale che ha caratterizzato il Paese fin dalla sua formazione. Il volto della gastronomia argentina di oggi è un mosaico composto da numerosi pezzi portati dalle onde migratorie che hanno attraversato l’oceano per stabilirsi in questa terra di frontiera. Ogni gruppo di immigrati ha lasciato un’impronta indelebile sui sapori, sui piatti e sulle tecniche culinarie che definiscono la tavola argentina.

Nel XIX e XX secolo, grandi masse di immigrati europei, principalmente italiani e spagnoli, si riversarono in Argentina, portando con sé le loro tradizioni culinarie, i loro ingredienti e i loro stili di vita. La cucina italiana, con il suo amore per la pasta e la pizza, si è fusa con i prodotti locali argentini, dando vita a versioni uniche di questi piatti classici. Allo stesso modo, la tradizione spagnola ha influenzato la preparazione delle carni e l’introduzione di piatti come le empanadas, divenute poi un simbolo della cucina argentina.

Ma non sono stati solo gli europei a lasciare il segno; immigrati dal Medio Oriente, in particolare dalla Siria e dal Libano, hanno introdotto spezie, dolci e tecniche di cottura che hanno arricchito ulteriormente la varietà culinaria del Paese. Anche le comunità indigene hanno avuto un ruolo fondamentale, con i loro metodi tradizionali di cottura della carne e l’uso di prodotti autoctoni, come la quinoa e il mais, che rimangono ingredienti chiave nella cucina argentina.

Tradizione e innovazione nella tradizione argentina

La cucina argentina rappresenta un esemplare modello di come le ricette tradizionali possano essere adattate e arricchite attraverso l’utilizzo di risorse locali. Questo processo di adattamento non solo ha permesso di conservare le eredità culinarie degli immigrati, ma ha anche dato vita a piatti unici che riflettono la geografia e la biodiversità dell’Argentina.
Con l’arrivo degli immigrati in Argentina, molti si sono trovati di fronte alla sfida di dover ricreare i piatti della loro terra natale senza poter disporre degli stessi ingredienti. Questa necessità ha dato spunto alla creatività e all’innovazione: ingredienti autoctoni, come la carne di manzo di alta qualità delle pampas, i cereali, i legumi e i frutti specifici del territorio, sono stati integrati nelle ricette portate dall’estero, creando versioni rinnovate e localizzate dei piatti tradizionali.
Un esempio significativo di questo processo è il famoso Asado argentino, che ha preso spunto dalle tecniche di cottura europee e indigene, perfezionandosi nel tempo con l’utilizzo del manzo argentino, noto per la sua superiore qualità. Allo stesso modo, piatti come le empanadas hanno visto una varietà di ripieni regionali che riflettono la diversità del Paese, dall’humita (una pasta di mais) nel nord, al pesce nella regione costiera.

L’importanza della Legge di Fomentazione dell’immigrazione del 1810 nell’evoluzione della società e della cucina argentina

La Legge di Fomentazione dell’Immigrazione del 1810 è stata un punto di svolta nella storia argentina, segnando l’inizio di una politica attiva di incoraggiamento all’immigrazione europea. Questa legge ha avuto un impatto profondo e duraturo non solo sulla composizione demografica del Paese, ma anche sul suo tessuto culturale, sociale ed economico, influenzando in maniera significativa anche la cucina nazionale.

L’obiettivo principale di questa legislazione era di popolare le vaste e spesso inesplorate terre dell’Argentina, contribuendo allo sviluppo economico e alla diversificazione della società. Attraverso l’offerta di incentivi come la terra gratuita e la promessa di libertà religiosa e politica, l’Argentina ha attratto un gran numero di immigrati europei, in particolare da Italia e Spagna, ma anche da Germania, Francia, Gran Bretagna e altri Paesi.

L’arrivo di questi immigrati ha portato con sé nuove tradizioni, lingue, costumi e naturalmente, ricette culinarie. Questi nuovi arrivi hanno iniziato a mescolare le loro eredità culinarie con gli ingredienti e i piatti locali, dando vita a un’innovativa fusione di gusti che oggi caratterizza la cucina argentina. L’adattamento e l’integrazione delle diverse tradizioni culinarie hanno arricchito il panorama gastronomico del Paese, introducendo tecniche di cottura europee, nuovi tipi di pane, dolci e, soprattutto, nuovi modi di preparare la carne.

Influenze culturali e geografiche sui piatti argentini

La cucina argentina è un esempio di come la cultura e la geografia sono in grado di plasmare l’identità gastronomica di una nazione. Questa ricca tradizione culinaria è il risultato di una fusione unica di influenze culturali arricchite dalla diversità geografica del Paese. Le ondate migratorie, in particolare da Europa e Medio Oriente, hanno introdotto una varietà di sapori, tecniche culinarie e ingredienti che si sono intrecciati con le tradizioni indigene e le risorse locali, creando piatti distintivi che riflettono l’eterogeneità del tessuto sociale argentino.
Inoltre, la posizione dell’Argentina come crocevia culturale ha permesso la creazione di piatti ibridi, come le empanadas, che combinano tecniche culinarie spagnole con ingredienti locali, o la pizza e la pasta, rivisitate con un tocco argentino. Questi piatti sono diventati simboli della capacità del Paese di assimilare e reinterpretare influenze esterne, mantenendo al contempo una chiara identità gastronomica.
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2002
RISTORANTE VOLVER

Nel 2002, un argentino appassionato della sua cultura e un’italiana innamorata dell’Argentina si unirono per diffondere il fascino di questo mondo a Torino. Nacque così il Volver, inizialmente un’associazione culturale, con un obiettivo ambizioso ma chiaro: portare il cuore dell’Argentina nell’anima di Torino. Per rendere questo intento reale, dall’Argentina arrivò un cuoco, Carlitos, senza il quale questo progetto non sarebbe stato realizzabile

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2005

Cucina e Tradizione

Nel 2005, il Volver si trasformò in un ristorante, diventando presto un punto di riferimento per gli amanti della cucina argentina in città. La qualità della carne e la selezione di vini argentini attrassero una clientela sempre più ampia. Nel corso degli anni, il locale attraversò diverse fasi, con cambiamenti nel menu, ampliamenti dello spazio e una rotazione di chef e personale, ma ha sempre di mantenere la sua anima intatta.

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Volver: 10 anni di Argentina a Torino

SARA LANFRANCHINI

Anniversario importante per il locale fondato nel 2002 da Monica Galante, che appena trentenne portò sotto la Mole la cucina e la cultura argentine, diventando un riferimento di spicco nel panorama etnico cittadino. A dieci anni di distanza, il 28 settembre Volver ha festeggiato la ricorrenza in grande stile, con una serata esclusiva ospitata a Palazzo Carignano, sede del Museo Nazionale del Risorgimento. Protagoniste sono state, ovviamente, le specialità tipiche del ristorante, ma anche le sorprese: dalla grafica dell’invito, curata dalla sensibilità di Leandro Agostini, alla musica dal vivo di Sonia Belforte e Alejandro Duca; dallo spettacolo di tango di Elena Garis e Marcelo Balonzo alla mostra pittorica di Valentina Muscarà. Per il gran finale, la sfilata della stilista Claudine Vincent, a cura dell’Accademia del Lusso di Torino: splendidi abiti da sera realizzati in pezzi unici con raffinati tessuti Simta. A indossarli, tre modelle d’eccezione: Anais Vasseur (Miss Piemonte), Chiara Danese (Miss Valle d’Aosta) e Ludovica Frasca (Miss Cinema), truccate da Laura Balzano e pettinate dal team rivolese di Etrò.
Organizzata in partnership con Accademia del Lusso, Cepu, World of Flavours e Moglia, alla serata è seguito un secondo appuntamento, il 6 ottobre, aperto a tutto il pubblico: una ‘fiesta itinerante’ tra i locali di via Botero e piazza Carlina, con degustazione di saporiti ‘choripan’ e vini argentini.

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Volver: 10 anni di Argentina a Torino

FRANCO BORRELLI

Un marchio dedicato all’autentica cucina e cultura argentina, diventato un’istituzione a Torino. Carni tenere, gustose e di qualità certificata, atmosfera, cortesia e tradizione, da assaporare in due indirizzi cittadini e, prossimamente, anche altrove, grazie a un nuovo servizio di franchising Da un decennio, la cultura argentina è di casa a Torino. Esattamente da quando Monica Galante ha fondato Volver – era il 28 settembre 2002 – facendovi confluire la sua passione per le tradizioni di una terra amata e in cui ha vissuto a lungo. Nato come associazione culturale, ben presto la vocazione per la cucina ha preso il sopravvento, trasformando il locale di via Botero in uno dei ristoranti etnici più interessanti e frequentati della città. Le belle sale colorate e accoglienti sono pervase di atmosfere tipicamente sudamericane, sempre gremite a pranzo e a cena: la miglior conferma di un successo che in dieci anni non ha fatto che crescere, portando all’ampliamento progressivo degli spazi, che oggi comprendono cinque ambienti al piano terra, una zona bar e una saletta al livello superiore, per circa 150 coperti complessivi. Quest’estate, poi, un secondo indirizzo ha visto la luce nella cornice di piazza Carlina: stesso stile e stessa vivacità coinvolgente, nelle due sale e nel piacevole déhors estivo. Anche qui, la griglia all’ingresso dà il benvenuto agli ospiti, inebriandoli con il profumo delle specialità della
casa. Innanzitutto, i migliori tagli di angus argentini allevati rigorosamente nei grandi spazi aperti della pampa, carni tenere, sane, ottime per qualità e gusto, preparate alla ‘parilla de carbón’ come vuole la tradizione: dal bife de chorizo (sottofiletto di angus, anche ai ‘4 pimientos’) al bife ancho (controfiletto), dal lomo (filetto, anche in versione ‘bridado’, ovvero con pancetta) alla colita
de quadril (scamone). Inoltre spiedini, salsicciotti, braciole o filetti di maiale, costine di agnello patagonico o di vitello,
pollo e parillade miste di carne e verdure. Ma l’offerta comprende anche asado, antipasti invitanti (provoletas, empanadas, tortillas…), torte e dessert preparati da un maestro pasticciere (su tutti, il mitico dulce de leche), una pregevole selezione di vini in prevalenza argentini e tanti menù degustazione, tra cui un ‘menù veloce’ a pranzo che alla griglia abbina un ricco buffet. L’ottimo rapporto tra qualità delle materie prime e prezzo onesto, l’elasticità degli orari e il personale esclusivamente argentino favoriscono l’immersione nei sapori, nella cultura e nel folklore tradizionali. E così fanno la musica – già il nome, Volver (tornare), evoca la celebre canzone di Carlos Gardel – l’arte e la danza, tra frequenti concerti dal vivo, esibizioni di tango e mostre pittoriche. Scegliere Volver, insomma, è regalarsi un viaggio gastronomico nel cuore dell’Argentina: come stare a Buenos Aires per una serata speciale.
Aperti per tutto il periodo natalizio e a disposizione (su prenotazione) per feste private, i due locali torinesi saranno presto affiancati da altri indirizzi firmati Volver: Monica Galante, infatti, ha lanciato un servizio di franchising (numero verde 800172555) per esportare il format e amplificare il successo di un marchio ampiamente riconosciuto e apprezzato. Allora ‘buen provecho’ con Volver, per tornare a gustare anche nei prossimi dieci anni la più autentica cucina argentina.

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2024

Ristorante Volver Oggi

Oggi, il Volver è pronto a evolversi ulteriormente. L’apertura della Pasticceria Volver
rappresenta la naturale continuazione di questo percorso iniziato anni fa. Con la stessa
dedizione di sempre, il Volver si prepara a offrire ai torinesi un’esperienza dolce, portando
in tavola le delizie della pasticceria argentina.
L’obiettivo è rimanere fedeli alle proprie radici, mantenendosi non solo un luogo dove
gustare piatti autentici, ma un punto di incontro per coloro che vogliono immergersi nella
cultura argentina, anche attraverso il palato. La Pasticceria Volver sarà il nuovo capitolo di
questa storia, un luogo dove la passione argentina si fonde con il dolce piacere di
condividere esperienze autentiche

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Perché Volver?

Dedicato all’autentica tradizione e cucina argentina, da dieci anni è uno dei riferimenti etnici più interessanti della città, tra qualità delle materie prime, gusto, atmosfera, arte e cultura
È il momento di…
Un’immersione nel cuore dell’Argentina, senza lasciare la città. Oggi Volver si trova in via Botero e in piazza Carlina, ma sono previste nuove aperture in franchising, per esportare il successo del marchio
La proposta dello chef
I migliori tagli di angus argentino cotti alla parilla de carbón, l’asado e mille altre specialità alla griglia. Inoltre, invitanti antipasti e vini tipici, ottime torte di pasticceria e tanti menù degustazione